Odissea Cotral

Cotral-Ardea

Nell’eterno ritorno delle cose che non cambiano mai, anche quest’anno i ragazzi e le ragazze di Ardea che devono andare fuori comune per poter terminare la scuola dell’obbligo, incontrano problemi su problemi perché come non esiste una scuola superiore, non esiste neanche un servizio di trasporto tarato sulle loro esigenze.

E così, siamo ostaggio ancora una volta dei mille disguidi del Cotral. E dell’incapacità dell’amministrazione comunale di far presente i problemi e pretendere dall’azienda dei trasporti regionale (che è pagata anche con i soldi di cittadine e cittadini di Ardea) un minimo di considerazione per le esigenze di mobilità dei suoi giovani cittadini.

Del resto, nella giunta Cremonini non c’è neanche un assessore ai trasporti e alla mobilità, perciò…

Ora, le mamme e i papà di alunne e alunni superiori hanno ripreso in mano una nostra iniziativa dello scorso anno, chiedendo al Cotral – attraverso una petizione – di rivedere i collegamenti con le città confinanti, soprattutto nelle fasce orarie delle scuole.

Io e Niko Martinelli intanto abbiamo protocollato un ordine del giorno per il prossimo consiglio comunale. Perché è assurdo che i genitori siano lasciati soli ad interfacciarsi con l’azienda. E perché è innanzitutto il Comune a dover chiedere un tavolo con Cotral, istituti superiori e rappresentanti di studenti e genitori, per trovare insieme una soluzione.

Intanto, per chi volesse, è possibile ancora firmare la petizione cliccando qui!