Ieri la Repubblica ha raccontato quello che molti di noi sanno già da anni: sei giardini pubblici ad Ardea — da via Reno al Boschetto di Nuova Florida — ridotti al degrado e all’abbandono. Verde incolto, cancelli chiusi, spazi sottratti alle famiglie, ai bambini, a chi vorrebbe semplicemente sedersi su una panchina all’aperto.
Non è una notizia. 𝗘̀ 𝘂𝗻𝗮 𝗳𝗼𝘁𝗼𝗴𝗿𝗮𝗳𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗾𝘂𝗮𝘁𝘁𝗿𝗼 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗶𝗺𝗺𝗼𝗯𝗶𝗹𝗶𝘀𝗺𝗼.
Oggi alle 19 con Niko Martinelli saremo fuori dal parco di via Reno per incontrare cittadine e cittadini, ascoltare, e ribadire una cosa semplice: i parchi pubblici vanno aperti. Adesso.
Perché ci avviciniamo all’estate. Perché le famiglie hanno bisogno di spazi. Perché i bambini non possono aspettare ancora.
E qui 𝙫𝙤𝙜𝙡𝙞𝙤 𝙚𝙨𝙨𝙚𝙧𝙚 𝙘𝙝𝙞𝙖𝙧𝙤, 𝙖𝙣𝙘𝙝𝙚 𝙖 𝙘𝙤𝙨𝙩𝙤 𝙙𝙞 𝙚𝙨𝙨𝙚𝙧𝙚 𝙨𝙘𝙤𝙢𝙤𝙙𝙤.
Chi ha raccolto firme per riaprire i parchi ha fatto bene. Ma 𝗿𝗮𝗰𝗰𝗼𝗴𝗹𝗶𝗲𝗿𝗲 𝗳𝗶𝗿𝗺𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗯𝗮𝘀𝘁𝗮: 𝗯𝗶𝘀𝗼𝗴𝗻𝗮 𝗽𝗿𝗲𝘁𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗾𝘂𝗲𝗶 𝗽𝗮𝗿𝗰𝗵𝗶 𝗮𝗽𝗿𝗮𝗻𝗼. 𝗢𝗿𝗮. Non a ridosso delle elezioni, quando qualche cancello verrà spalancato con grande clamore per far credere che qualcosa è cambiato — salvo poi, se “i cittadini ci cascano”, scoprire che 𝘭𝘢 𝘮𝘢𝘯𝘶𝘵𝘦𝘯𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘪𝘷𝘦𝘯𝘵𝘢 𝘶𝘯 𝘢𝘧𝘧𝘢𝘳𝘦 𝘱𝘳𝘪𝘷𝘢𝘵𝘰, che il verde pubblico si apre solo se c’è qualcuno disposto a guadagnarci sopra.
𝗤𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗮𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗾𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗰’𝗲̀ 𝘂𝗻 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗲𝘀𝘀𝗲 𝗶𝗻 𝗯𝗮𝗹𝗹𝗼, 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗹𝗶𝗰𝗲𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗶 𝗼𝗰𝗰𝘂𝗽𝗮 𝗱𝗶 𝗯𝗲𝗻𝗲 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗼.
Noi ci battiamo per i parchi pubblici, aperti e per tutti, da prima ancora di essere in Consiglio comunale. Non è una promessa elettorale: è quello che facciamo ogni giorno.
𝗖𝗶 𝘃𝗲𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝘀𝘁𝗮𝘀𝗲𝗿𝗮.
Fuori dai cancelli chiusi del parco di via Reno, alle ore 19:00.

