Consiglio rinviato

Insomma, alla fine ieri dopo ben due appelli a distanza di un’ora circa l’uno dall’altro, il consiglio comunale non si è svolto per mancanza del numero legale.

Al primo appello, quando ci siamo resi conto che la maggioranza – a causa delle liti e delle spaccature al suo interno – non aveva i numeri per garantire lo svolgimento del consiglio, siamo usciti dall’aula. Tra gli applausi sprezzanti dei consiglieri di destra.

Perché Ardea è anche questo. Il luogo in cui chi è causa del suo mal, irride gli altri anziché piangere su se stesso.

Ma il sarcasmo è durato poco. Il tempo di rendersi conto non solo che il numero legale in un Consiglio comunale può esser garantito anche solo dai consiglieri di maggioranza. Ma anche del fatto che gli atti portati in consiglio avevano gravi lacune. E che anche raggiungendo il numero legale, sarebbe stato veramente difficile poter votare le due delibere.

Insomma, un fallimento su tutta la linea. Per una maggioranza che, a distanza di otto mesi dal suo insediamento, ancora non ha trovato un equilibrio, dilaniata com’è dai tanti interessi contrapposti presenti al suo interno.

Oggi abbiamo inviato alla stampa un comunicato insieme ai consiglieri di minoranza del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle.

Chiediamo che l’Amministrazione prenda atto di uno stallo evidente, i cui costi non possono esser “pagati” dalla città. Se non è in grado di mettersi finalmente al lavoro, almeno riconsegni ad elettori ed elettrici il proprio mandato.