Io scelgo Marta

Alla fine, siamo pur sempre dei “novellini” della politica. È giusto ricordarcelo, per evitare di montarci la testa. E per sceglierci per bene maestre e maestri da cui imparare.

Nell’ultimo anno, ho avuto modo di partecipare ad una corsa straordinaria: lavorare gomito a gomito con Marta. Che è una di quelle persone che non riposa mai. Perché interpreta la politica come dovrebbero tutti: come servizio, come dedizione, come passione, come sfida.

La sfida di trovare risposte alle domande, che sono sempre di più anche se poi la gente quando può fare qualcosa, magari non va neanche a votare. La sfida di trovare soluzioni ai problemi. E tra i problemi, alle disuguaglianze. In un Paese che troppo spesso parla di merito e tifa chi ce la fa, dimenticandosi però che le opportunità non sono uguali per tutti. E che, come diceva don Milani, “non c’è peggior ingiustizia che far parti uguali tra disuguali”.

Ecco, con il tempo questo modo di fare la politica e le tante cose di cui Marta si occupa ogni giorno, è diventato per me insegnamento. Qualcosa da apprendere, qualcuno (o meglio qualcuna) da imitare. Nel modo in cui si ascolta una persona, un territorio, un problema. Nel modo in cui ci si spende. Nelle mediazioni che la politica chiede. E nella fedeltà ai propri ideali e a chi rappresentiamo.

Oggi Marta Bonafoni è candidata con la Lista Civica D’Amato Presidente al consiglio regionale del Lazio, nelle elezioni che ci saranno domenica e lunedì. È capolista nel nostro collegio. Non è di Ardea, ma un po’ è come se lo fosse (anche solo per la capoccia che le ho fatto!). Perché un po’ appartiene ad Ardea e un po’ Ardea le appartiene.

Ma prima ancora, è la persona giusta. Perché di Ardea non si dimenticherà di certo.

È anche per questo, che #ioscelgomarta. E penso che dovreste farlo anche voi!