Questa settimana è iniziato il tempo pieno all’istituto Comprensivo Ardea 1.
Bene, direte voi. E invece no. Perché il tempo pieno non è iniziato come avviene normalmente, in tutte le scuole, in qualsiasi città della Penisola.
È iniziato col pranzo al sacco.
Una mensa “fai da te”. Motivo? Il Comune ha dimenticato di avviare l’iter per la realizzazione dei locali dove dovranno esser sporzionati i pasti per i bambini e le bambine della nuova prima elementare di via Laurentina.
L’atto di giunta per il cambio di destinazione d’uso dei locali della scuola, infatti, è datato 6 ottobre 2023. Un mese dopo l’inizio delle lezioni. Un anno dopo la richiesta del tempo pieno avanzato dalla scuola. 9 mesi (nasce un bambino in nove mesi!) dopo la chiusura delle iscrizioni per l’a.s. 2023/24.
Da che dipende? Molti se lo staranno chiedendo.
Dipende dalle priorità. È già accaduto con il trasporto scolastico per alunni e alunne disabili. Scuola, sociale, verde, cultura, servizi e spazi pubblici non sono tra le priorità dell’Amministrazione Cremonini.
Meglio continuare a far girare la macchina dei condoni edilizi e dei nuovi permessi a costruire, per case sempre più minuscole, dove rintanare un numero crescente di cittadine e cittadini che dovranno presto cimentarsi con una città piena di immondizia, senza alcun servizio, dove se sei solo sei semplicemente fregato.
Meglio dunque che i bambini e le bambine imparino da piccoli a far da sé no?

