Interrogazione su degrado a Marina di Ardea: zero risposte

degrado Marina di Ardea

Giovedì scorso in Consiglio comunale, insieme al gruppo del Partito Democratico Ardea, abbiamo portato all’attenzione dell’Amministrazione la situazione di Marina di Ardea.

Lo abbiamo fatto raccogliendo ciò che ascoltiamo ogni giorno: cittadini che ci parlano di aiuole abbandonate, spazi pubblici trascurati, rifiuti, mancanza di cura e di decoro.

Mi sarei aspettato risposte. Invece sono arrivati quattro interventi – tre assessori e il sindaco – ma 𝗾𝘂𝗮𝘀𝗶 𝗻𝗲𝘀𝘀𝘂𝗻 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗿𝗲𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗱𝗼𝗺𝗮𝗻𝗱𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗮𝘃𝗲𝘃𝗮𝗺𝗼 𝗽𝗼𝘀𝘁𝗼.

Si è preferito – come sempre – mettere sotto processo l’interrogazione, anziché affrontare i problemi. La vicesindaca è arrivata perfino a chiedere perché non avessimo allegato fotografie del degrado. Francamente credo che chi amministra una città non abbia bisogno delle foto dell’opposizione per conoscere lo stato dei propri quartieri. 𝗕𝗮𝘀𝘁𝗮 𝘂𝘀𝗰𝗶𝗿𝗲 𝗱𝗮𝗴𝗹𝗶 𝘂𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶 (𝗺𝗮𝗴𝗮𝗿𝗶 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗻𝗲𝗰𝗲𝘀𝘀𝗮𝗿𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗳𝗼𝘁𝗼𝗴𝗿𝗮𝗳𝗶 𝗮𝗹 𝘀𝗲𝗴𝘂𝗶𝘁𝗼), 𝗰𝗮𝗺𝗺𝗶𝗻𝗮𝗿𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗲 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗱𝗲 𝗲, 𝘀𝗼𝗽𝗿𝗮𝘁𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼, 𝗮𝘀𝗰𝗼𝗹𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗶 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶.

Nel frattempo, qualcosa è successo. L’aiuola di Largo Santa Rita, che avevamo indicato tra gli esempi di incuria, è stata finalmente ripulita (una settimana dopo l’interrogazione e qualche giorno prima del consiglio). Sarà una coincidenza, naturalmente. Ma se anche le interrogazioni servono a velocizzare piccoli interventi concreti, allora continueremo a farle con ancora maggiore convinzione.

Voglio dire una cosa con chiarezza, però. 𝗟𝗲 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗲 𝗱𝗼𝗺𝗮𝗻𝗱𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗮𝗿𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗺𝗮𝗶 𝘂𝗻𝗮 𝗴𝗶𝘂𝘀𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝗵𝗶 𝗮𝗯𝗯𝗮𝗻𝗱𝗼𝗻𝗮 𝗿𝗶𝗳𝗶𝘂𝘁𝗶 𝗼 𝗱𝗲𝘁𝘂𝗿𝗽𝗮 𝗶𝗹 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼. Chi sporca il bene comune compie un gesto grave e va individuato e sanzionato.

Questo non esonera l’Amministrazione dalle proprie responsabilità. Perché la repressione da sola non basta. Serve prevenzione. E 𝗹𝗮 𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼𝗿𝗲 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲̀ 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮̀ 𝗰𝘂𝗿𝗮𝘁𝗮, 𝗽𝘂𝗹𝗶𝘁𝗮, 𝘃𝗶𝘀𝘀𝘂𝘁𝗮, 𝗱𝗼𝘃𝗲 𝗶𝗹 𝗱𝗲𝗴𝗿𝗮𝗱𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮 𝗹𝗮 𝗻𝗼𝗿𝗺𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗺𝗮 𝗹’𝗲𝗰𝗰𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲.

Continueremo a fare quello che abbiamo promesso, ovviamente: ascoltare le persone, portare la loro voce nelle istituzioni e pretendere risposte. Anche quando qualcuno preferisce polemizzare invece di rispondere.