Di 𝗣𝗶𝗲𝗿 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗴𝗶𝗼 𝗙𝗿𝗮𝘀𝘀𝗮𝘁𝗶, che proprio in queste ore Papa Leone XIV sta proclamando santo, mi ha sempre colpito 𝗹’𝗲𝗻𝗲𝗿𝗴𝗶𝗮, 𝗹𝗮 𝘃𝗶𝘁𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀.
Un’energia e una vitalità non superficiale, ma anzi scaturita da quel 𝗱𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗿𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗼𝗻𝗱𝗶𝘁𝗮̀ 𝗲 𝗱𝗶 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗶𝗼𝗿𝗶𝘁𝗮̀ 𝗰𝗵𝗲 𝗲̀ 𝘂𝗻 𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿 𝗴𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗶. Nella vita di Pier Giorgio questo tratto ha saputo coniugare divertimento e impegno, attenzione alle povertà e alle disuguaglianze e amore per la montagna, aiuto alle persone fragili e antifascismo, significative amicizie e passione per la politica.
Perciò, oggi che anche la Chiesa certifica quel che a noi era chiaro da tempo, non riesco a non pensare ai tanti ragazzi e alle tante ragazze con cui ho condiviso quella splendida avventura che è stata per me l’𝙊𝙧𝙖𝙩𝙤𝙧𝙞𝙤 𝙋𝙞𝙚𝙧 𝙂𝙞𝙤𝙧𝙜𝙞𝙤 𝙁𝙧𝙖𝙨𝙨𝙖𝙩𝙞. Oggi molti di loro son padri e madri e sognano come me 𝘂𝗻𝗮 𝘃𝗶𝘁𝗮 𝗽𝗶𝗲𝗻𝗮 non solo per loro ma anche per i propri piccoli e le proprie piccole.
In fondo, spero che nella diversità dei percorsi di ognuno, quel tempo abbia rappresentato – anche grazie a Pier Giorgio Frassati – 𝗹𝗮 𝘀𝗰𝗶𝗻𝘁𝗶𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝗮𝗽𝗶𝗿𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝘃𝗶𝘁𝗮 𝗯𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗲̀ 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲. E che a noi spetta impegnarci perché sia possibile anche per gli altri.
“𝘿𝙪𝙘 𝙞𝙣 𝙖𝙡𝙩𝙪𝙢” quindi. Ieri come oggi e domani.

