Ieri sera, insieme a Niko Martinelli, abbiamo trascorso un paio d’ore a parlare con cittadine e cittadini di Nuova Florida, all’angolo tra via Napoli e via Reggio Emilia.
Voglio innanzitutto dire grazie a chi si è fermato con noi. A chi ha portato una domanda, una critica, una proposta o anche semplicemente un po’ del proprio tempo. Sono 𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗶 𝗽𝗿𝗲𝘇𝗶𝗼𝘀𝗶 perché aiutano i cittadini a conoscere meglio ciò che accade nella nostra città, ma aiutano anche noi a capire quali siano davvero le priorità, i bisogni e le aspettative di chi vive ogni giorno i quartieri di Ardea.
Non sono comizi e non vogliono esserlo. 𝗦𝗼𝗻𝗼 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗰𝗰𝗵𝗶𝗲𝗿𝗮𝘁𝗲 𝗮𝗹𝗹’𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝗼, 𝗺𝗼𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗮𝘀𝗰𝗼𝗹𝘁𝗼 𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗼. Per questo considero una ricchezza la presenza di tante persone con idee anche diverse ma accomunati dalla scelta di partecipare. In un tempo in cui è sempre più facile parlarsi addosso, confrontarsi con rispetto resta una delle cose più utili e più belle che una comunità possa fare.
Non è stato casuale nemmeno il luogo scelto per l’incontro. Ci siamo ritrovati accanto a 𝘂𝗻’𝗮𝗶𝘂𝗼𝗹𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝘁𝗿𝗼𝗽𝗽𝗼 𝘀𝗽𝗲𝘀𝘀𝗼 𝘃𝗶𝗲𝗻𝗲 𝗱𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶𝗰𝗮𝘁𝗮 𝗲 𝗶𝗻 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗱𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗮𝗿𝗴𝗮 𝗲 𝘀𝗶 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗿𝗶𝗻𝗴𝗲 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗮 𝗮𝗽𝗽𝗮𝗿𝗲𝗻𝘁𝗲, simbolo di un quartiere cresciuto senza una vera visione urbanistica. Nuova Florida non ha una piazza, non ha un corso, non ha luoghi pensati per far incontrare le persone. Eppure qui vivono decine di migliaia di cittadine e cittadini che chiedono cose semplici: cura degli spazi pubblici, servizi, attenzione quotidiana.
Dietro le grandi questioni amministrative ci sono sempre queste richieste concrete. C’è il desiderio di una città più ordinata, più vivibile e più giusta. Ma c’è anche la richiesta di una 𝗱𝗶𝘀𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗶𝘁𝗮̀ 𝘃𝗲𝗿𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗾𝘂𝗲𝗶 𝗺𝗲𝗰𝗰𝗮𝗻𝗶𝘀𝗺𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗮 𝘁𝗿𝗼𝗽𝗽𝗼 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗻𝗼 𝗹𝗮 𝘃𝗶𝘁𝗮 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗲 𝗮𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗱𝗶 𝗔𝗿𝗱𝗲𝗮.
Venerdì prossimo proseguiamo, spostandoci verso il mare…

